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Todi

2500 anni di storia ... Todi

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Gli Umbri, gli Etruschi ed i Romani

La prima Todi (Tutere o Tutus) fu edificata in epoca pre villanoviana (VIII - VII secolo a.C.) tra le valli del Tevere e del Naia.

La leggenda vuole che gli Umbri volevano costruire Tutere (la città di confine) alla base del colle alla sinistra del Tevere, quando un'aquila rubò la tovaglia che era stata messa a terra "per il picnic"!.

Ma ce li vedete i rozzi abitanti dell'età del ferro usare una tovaglia per mangiare?

L'aquila volò sopra il colle ed ivi la lasciò cadere.

Gli Umbri percepirono l'evento come un segno del destino e costruirono (saggiamente) Todi sopra il colle.

Agli Umbri subentrarono gli Etruschi e fu a loro che si deve la prima cinta muraria.

Dopo gli Etruschi arrivarono i Romani che trasformarono la Tutere etrusca nella Colonia Juli Fida Tuderne realizzando la seconda cinta muraria.

I Nicchioni Romani

La grande antropicalizzazione dei luoghi sempre utilizzati in modo continuo ha fatto arrivare fino a noi ben poco di quesi fasti ... qualche tratto di mura, qualche "pezzo" di fondazione di casa e qualche monumento.

Sicuramente sono di origine Romana i nicchioni del I secolo a.C. e le cisterne site sotto Piazza del Popolo.


I Nicchioni Romani

I Nicchioni Romani di Todi altro non sono che i resti di una grande costruzione romana del I secolo a.C.

I Nicchioni romani di Todi

Inizialmente si era ritenuto che i nicchioni fossero parte di un tempio dedicato a Marte.

I Nicchioni romani di Todi

Nicchioni Romani

Oggi è convinzione che i Nicchioni fossero solo un ... muro di sostegno.

Le cisterne Romane

Come le vicine Chiusi ed Orvieto anche a Todi esiste un'estesa rete (è lunga circa 5 km) di gallerie che raccolgono e convogliano l'acqua in oltre 30 cisterne.

Raccogliere e conservare al meglio l'acqua era una necessità per bere tutto l'anno ed in particolare nei lunghi periodi di assedio da parte del conquistatore od avversario di turno.

E non è quindi un caso che quasi tutte queste cisterne siano di origine etrusca o romana, popoli entrambi maestri nel captare e conservare l'acqua, eventualmente riadattate durante i secoli.

La maggior parte di dette cisterne non è visitabile, ma esiste la possibilià di vedere alcune delle 12 presenti sotto il lato occidentale di Piazza del Popolo.

Cisterne in Piazza del Popolo

Cisterne di Piazza del Popolo

Praticamente sotto Piazza del Popolo abbiamo due file di 12 cisterne ciascuna a pianta rettangolare dalle dimensioni di 7,70 x 3,35 x 8,20 mt cadauna realizzate, se fossero fatte oggi, in cemento a pronta presa (in realtà sono scaglie di pietra agglomerate con malta anche detto opus caementicium) e con finitura a faccia vista senza intonaco od altro rivestimento.

Per completezza citiamo che forse in un vano una specie di intonaco risulta essere presente, ma la cosa non è significativa per il resto della trattazione.

Come quasi sempre accade le volte sono a botte, per sorreggere il peso sovrastante, così come la comunicazione tra le vasche avviene tramite passaggi ad arco sempre per distribuire i pesi.

In superficie sia nella zona di Piazza Garibaldi, sia sotto il Palazzo dei Priori e sotto il Palazzo che ospita il Museo Pinacoteca di Todi sono presenti pozzi di emungimento dai quali, tramite aperture sulle volte di alcune delle cisterne, si poteva attingere l'acqua delle sottostanti vasche.

Si fa notare che una buona metà del Palazzo dei Priori fonda sopra queste cisterne.

La visita alla cisterne di Piazza del Popolo è a pagamento e noi la sconsigliamo a chi soffre di claustrofobia o malattie simili.

Per infomazioni riguardo ai costi, tempi, modalità ed orari di apertura della visita dovete contattare il Museo Pinacoteca di Todi: tel e fax 0758944148.

Il periodo medioevale

Dopo la caduta dell'Impero Romano Todi si trova ad affrontare il periodo delle invasioni barbariche e della guerra gotica.

Massacri e depredazioni erano all'ordine del gorno e non per niente di quegli anni anche la storia conserva solo i fatti principali.

Dopo la guerra gotiga Todi insieme a Perugia viene annessa all'Impero Bizantino componendo il cosidetto "Corridoio Bizantino" in pratica una striscia di Umbria che collegava Roma con Ravenna tagliando in due la penisola.

Primo Cerchio di Mura

Primo Cerchio di Mura

Si arriva al Medioevo epoca di forti contrasti tra bianchi e Neri ... Guelfi e Ghibellini e tra comuni limitrofi

E' un nostro libero pensiero, ma l'Italia ancora non si è liberata da questi contrasti.

E' libero Comune in continua ed estenuante lotta con la vicina Orvieto.

Terzo Cerchio di Mura

Terzo Cerchio di Mura

E' signoria sotto la famiglia degli Atti, anche loro sempre in lotta con la famiglia dei Chiaravalle per poi essere assorbita dallo Stato Pontificio.

Nel 1236 diede i natali a Jacopone da Todi (+1306) poeta ed ecclesiastico francescano rimasto alla storia per le sue quasi cento laudi in volgare e per essere stato un acerrimo nemico di Papa Bonifacio VIII.


Le porte d'ingresso

Tre cerchie di mura con (ancora) tanta porte di ingresso che sono giunte fino a noi.

Partiamo da quelle che si trovano sulla terza cerchia delle mura ... la più esterna.

Su questa cerchia sono aperte cinque porte di ingresso quasi tutte databili tra il XIII ed il XIV.

La datazione è abbastanza certa in quanto le mura sono del 1244.

Mappa porte sulla terza cerchia di mura

Porte sulla terza cerchia

  1. Porta Romana

  2. Porta Romana

    Porta Perugina o Porta di Borgo Nuovo

    Porta Perugina
  3. Porta Orvietana

  4. Porta Amerina o di Porta Fratte

  5. Porta Amerina o Porta Fratta
  6. Porta Santo Stefano

  7. Entrati in Todi si trovano ulteriori cinque porte poste sulle altre due cerchie murarie di origine Etrusca (la prima cerchia) e Romana (la seconda cerchia).

  8. Porta Prassede

  9. Porta Prassede
  10. Porta Marzia

  11. Porta Catena

  12. Porta Libera

  13. Porta Aurea

Mappa porte sulla prima e seconda cerchia di mura

Porte sulla prima e seconda cerchia

Il borgo si allargava, ma le tre direttrici verso Roma, Perugie ed Orvieto quelle erano e tali rimanevano.


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